Villa Mocenigo
Palazzo Orologio
Casa dei contadini
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Se tutte le città, in fondo, sorgono in campagna, ciò è vero soprattutto per questa: utopica e geniale. E' la citta di Alvise Mocenigo (1760-1815) che oggi, incompiuta come una sinfonia, offre al visitatore la viva sintesi culturale ed economica del pensiero settecentesco. La trama architettonica, il contesto ambientale, la villa e le barchesse, le case per i contadini, la farmacia, la chiesa di San Luigi, la tipografia, svelano il disegno affascinante del nobile veneziano: quello di strappare al caso e al destino la nascita di una città per affidarla invece allam ragione dell'uomo, alla sua volontà politica, alla sua idea del lavoro e della vita. In questo senso Alvisopoli rappresenta un complesso unico al mondo di città pensata tutta per la pace, in cui l'agricoltura si integra con l'industria,la comunità si diversifica e si specializza, per puntare ad una autosufficienza che non è autarchia ma progetto di sviluppo armonico. Passeggiando per Alvisopoli, vivendo lo spazio di Villa Mocenigo con le sue acque ed i suoi alberi, fermandosi nella grande piazza, pur nel cuore della campagna si tocca l'idea urbana e si indovinano quasi i tratti successivi che avrebbero potuto essere e non sono compiutamente stati. Si avverte ancora intera l'ansia di perfezione sottesa alla costruzione di questo luogo e che ne costituisce l'anima, il messaggio, il significato.
Brano tratto da "Viaggio nel Portogruarese" con l'autizzazione dell'Azienda di Promozione Turistica Portogruarese
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