Gli ospedali dell’Ulss 4 si confermano tra le eccellenze del sistema sanitario nazionale. Lo certifica il Piano Nazionale Esiti (PNE) 2025, presentato in questi giorni da Agenas, l’Agenzia nazionale dei servizi sanitari, che ha analizzato i dati relativi all’attività ospedaliera del 2024.
Il report, che prende in esame oltre 1.100 strutture in tutta Italia, valuta la qualità dell’assistenza sanitaria in diverse aree cliniche, dal cardiovascolare all’osteoarticolare, dalla chirurgia oncologica alla neurologia. E i risultati ottenuti dagli ospedali Città del Piave di San Donà e San Tommaso dei Battuti di Portogruaro parlano chiaro: valutazioni medio-alte in numerosi ambiti, con punte di eccellenza in cardiologia, ortopedia e neurologia.
Cardiologia: angioplastiche e sopravvivenza post-infarto
Presso l’ospedale di San Donà, il 78,54% degli infarti è stato trattato con angioplastica coronarica (PTCA), ben al di sopra della media nazionale del 57,58%. Nel 2024 sono stati eseguiti 342 interventi, con una mortalità a 30 giorni tra le più basse della regione.
Oncologia: continuità di cura e Breast Unit
La chirurgia oncologica ha ricevuto una valutazione medio-alta grazie alla gestione integrata del paziente oncologico. La Breast Unit dell’Ulss 4 garantisce un percorso completo, dalla diagnosi alla riabilitazione, con interventi di ricostruzione e protesi in caso di tumore al seno o al colon.
Chirurgia generale: efficienza e dimissioni rapide
La chirurgia di San Donà si distingue per l’efficienza post-operatoria: il 91,44% dei pazienti sottoposti a colecistectomia laparoscopica è stato dimesso entro tre giorni, superando la media nazionale dell’85,89%.
Ortopedia: interventi tempestivi e zero riammissioni
Nell’area osteoarticolare, l’ospedale di San Donà ha operato l’89% dei pazienti con frattura del femore entro 48 ore, contro il 60,49% nazionale. A Portogruaro, la riammissione entro 30 giorni per protesi al ginocchio è pari a zero, mentre la media italiana è dell’1,13%.
Ostetricia: episiotomie e cesarei sotto la media
Nel reparto maternità, le episiotomie post-parto vaginale sono state eseguite solo nello 0,94% dei casi a Portogruaro e nello 0,80% a San Donà, contro una media nazionale del 9,06%. Anche il tasso di cesarei è tra i più bassi, segno di una gestione fisiologica del parto.
Neurologia: la Stroke Unit tra le migliori d’Italia
La Stroke Unit di Portogruaro ha trattato circa 270 pazienti colpiti da ictus nel 2024, con una mortalità a 30 giorni pari al 4,39%, tra le più basse in Italia (media nazionale 9,16%).
“Sono risultati eccellenti – commenta il direttore generale Mauro Filippi – frutto di anni di lavoro sull’organizzazione, sull’efficienza e sul miglioramento dei processi clinici. Il nostro obiettivo resta il paziente, che può contare su professionisti altamente qualificati e su un sistema collaudato che valorizza il lavoro di squadra”.
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