Sul futuro del Punto nascita dell’ospedale di Portogruaro maggioranza e opposizione sono sulla stessa linea: entrambe chiedono di scongiurarne la chiusura e sollecitano un confronto con Regione Veneto e Ulss 4 sulle concrete possibilità di mantenere il servizio.
La questione torna al centro del dibattito dopo la deliberazione della Giunta regionale del Veneto n. 453 del 28 maggio 2026, che ha inserito il Punto nascita di Portogruaro tra quelli destinati alla «riconversione funzionale», a seguito del parere negativo del Comitato Percorso Nascita nazionale sulla richiesta di deroga alla soglia dei 500 parti annui.
I gruppi consiliari di maggioranza – Fratelli d’Italia, Lega-Liga Veneta, Impegno & Serietà e Forza Italia – hanno presentato una mozione con cui chiedono al sindaco e alla giunta di attivarsi in tutte le sedi istituzionali per difendere il mantenimento del servizio. Nel documento viene sottolineato il ruolo strategico del presidio per il Veneto Orientale e per un territorio di confine a forte vocazione turistica, oltre al rischio di un aumento della mobilità sanitaria verso il Friuli Venezia Giulia.
Tra gli elementi richiamati c’è anche il trend delle nascite: i parti sono passati dai 257 del 2021 ai 345 del 2025, dato che secondo i firmatari dimostra una progressiva ripresa della fiducia delle famiglie, pur rimanendo sotto la soglia dei 500 parti annui prevista dalla normativa nazionale.
Sulla necessità di mantenere il Punto nascita concorda anche la minoranza, che ha depositato una propria proposta di mozione. I consiglieri lo definiscono «un presidio fondamentale per un’area vasta e di confine» e chiedono, in caso di mantenimento, un piano chiaro e adeguatamente finanziato per lo sviluppo del servizio, sia sul fronte del personale sia delle attrezzature, garantendo gli standard di sicurezza.
La richiesta principale dell’opposizione è la convocazione di un Consiglio comunale aperto con la presenza di rappresentanti della Giunta regionale e della Direzione dell’Ulss 4, per comprendere quali siano le reali possibilità di rivedere la decisione sulla chiusura.
Nel comunicato diffuso insieme alla mozione, la minoranza ricorda inoltre che il 10 giugno tutti i capigruppo, insieme al sindaco, avevano concordato di convocare una seduta aperta sul futuro del Punto nascita. Secondo i consiglieri, i tempi si sono però allungati e la mozione presentata dalla maggioranza avrebbe di fatto disatteso quell’impegno.
La critica politica non cambia però il punto di fondo: «Noi siamo pronti a fare tutto ciò che serve, insieme al sindaco e alla maggioranza, per evitare la chiusura del Punto Nascita», afferma la minoranza, che si dice disponibile anche a lavorare a un testo unitario.
Maggioranza e opposizione, dunque, si trovano dalla stessa parte sulla difesa del servizio. Resta ora da capire se esistano ancora margini per rivedere la decisione regionale e quali condizioni siano necessarie per garantire la permanenza del Punto nascita a Portogruaro.
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