Si è tenuto a Lignano Sabbiadoro il IX Destination Summit del G20Spiagge, l’appuntamento che riunisce le principali destinazioni balneari italiane per confrontarsi sul futuro delle coste e sul riconoscimento delle Comunità Marine.
A chiudere la tre giorni è stato il convegno “Il mare è una città. Comunità Marine: governare il futuro delle coste italiane”, dedicato alla necessità di nuovi strumenti amministrativi e finanziari per i Comuni che durante la stagione turistica registrano un forte incremento della popolazione.
Al confronto, moderato da Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Bell’Italia, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del Governo, del Parlamento, delle Regioni e delle categorie economiche.
Dal Summit è emersa una disponibilità a sostenere il percorso legislativo sulle Comunità Marine da parte delle Regioni e delle categorie economiche nazionali, insieme all’attenzione del Governo e del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. L’assessore al Turismo del Friuli Venezia Giulia Sergio Bini ha annunciato l’intenzione di portare il tema all’attenzione della Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni.
«Raccolgo l’appello emerso dal G20 sulle Comunità Marine - ha dichiarato Bini - e mi impegno a portare in Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni il tema, affinché si giunga a una mozione comune che porti a un iter rapido della legge per il riconoscimento delle Comunità Marine».
L’obiettivo del G20Spiagge è accompagnare il percorso parlamentare della proposta e arrivare a una disciplina che riconosca le caratteristiche specifiche delle grandi destinazioni turistiche costiere.
Tra i temi evidenziati anche dal sindaco di Caorle Marco Sarto, che ha sottolineato la necessità di competenze e risorse adeguate per affrontare gli effetti dell’elevata presenza turistica.
«Caorle e le altre località del G20Spiagge chiedono al Parlamento di riconoscere finalmente, attraverso l'approvazione della legge sulle Comunità Marine, le peculiarità che accomunano queste importanti mete turistiche italiane, caratterizzate dalla presenza di una popolazione residente che, pur beneficiando degli effetti del turismo, ne subisce anche le conseguenze in termini di qualità della vita - spiega Sarto -. Lo Stato deve riconoscere le difficoltà delle “Città a fisarmonica”, garantendo loro le competenze e le risorse per poter rispondere alle esigenze di residenti e turisti: penso a temi chiave quali il governo dei flussi turistici, la gestione dei rifiuti, l'ordine pubblico. L'approvazione della legge ci aprirebbe inoltre molte porte, anche dal punto di vista economico. Penso in particolare allo sviluppo turistico al di fuori della stagione estiva, sul quale l'Amministrazione Comunale di Caorle sta puntando da tempo, che potrebbe essere ulteriormente agevolato».
Sulla stessa linea la coordinatrice nazionale del G20Spiagge e sindaca di Cavallino-Treporti Roberta Nesto: «Noi vogliamo il riconoscimento di quello che ci spetta: nessun regalo, ma un ordinamento che risolva le difficoltà delle nostre città a fisarmonica. Non solo risorse, ma strumenti adeguati a governare i grandi flussi turistici».
Nel corso del Summit si è parlato anche di gestione degli accessi nelle aree più affollate, rigenerazione dei fronti mare e cambiamenti climatici, turismo internazionale di alta gamma, destagionalizzazione, accoglienza e sostenibilità.
Il Summit si è concluso con il tradizionale passaggio di testimone: dopo Lignano Sabbiadoro, sarà Taormina a ospitare il G20Spiagge nell’ottobre 2027.
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