Nonostante il passaggio all’era digitale abbia completamente ridisegnato l’assetto ludico italiano, vi sono delle costanti che ancora oggi caratterizzano il rapporto tra i giochi e il popolo nostrano. La passione per i giochi di strategia è una di esse.
Già gli antichi romani, infatti, si destreggiavano in quello che potrebbe essere considerato l’antesignano della dama. Si tratta del cosiddetto gioco dei ladruncoli, ove una scacchiera simile a quella contemporanea fungeva da base del gioco, che consisteva nello spostare le pedine per conquistare il terreno dell’avversario. Il contesto prettamente militare favoriva il ricorso ai giochi che richiedevano abilità strategiche, ma successivamente le cose non sono poi mutate molto.
Sono proprio i giochi di questo genere, come Risiko e Monopoly, ad essere diventati parte integrante della cultura ludica italiana. Ciò si deve proprio alla loro capacità di incorporare in sé parte della nostra storia e identità. Pensiamo, ad esempio, alle svariate edizioni speciali che includono scenari storici italiani e ambientazioni geografiche del nostro Paese. Si va dall’SPQRisiKo alle varie edizioni del Monopoly ambientate nelle città italiane.
Tra i giochi di società strategici più moderni spicca, anche, Garibaldi - La trafila. Qui il giocatore è proiettato nel Risorgimento italiano e può vestire sia i panni del condottiero sia quelli degli austriaci che intendevano catturarlo.
Questa tendenza si è estesa anche oltre i giochi fisici, poiché se guardiamo al mondo videoludico sono molteplici i titoli che celebrano l’Italia attraverso le sfide da affrontare. Accade in Rome: Total War, dove si ripercorrono battaglie storiche dell’antica Repubblica romana. Intelligenza e logica guidano anche il giocatore che sceglie Anno 117- Pax Romana, il titolo che trasforma il giocatore in imperatore di Roma, chiamato a ricoprire il ruolo di Traiano e a gestire l’impero sul fronte economico, politico e sociale, preservando la pace.
Una menzione a parte la meritano, invece, i giochi di strategia con le carte. Scopa e briscola, tra i più noti, hanno attraversato intere generazioni e sono stati tramandati di padre in figlio. Sono ancora oggi il passatempo preferito da svolgere durante le festività. Tattiche e pianificazioni diventano protagoniste anche nella versione digitale, se pensiamo ai tanti italiani che prediligono il poker online, per le varianti tematiche e gli effetti speciali dei tavoli virtuali.
Da un lato, dunque, vi è l’incentivo a battere l’avversario sul piano intellettuale, dall’altro a rafforzare quella cultura identitaria sociale, che rende questi giochi parte della nostra memoria storica.
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