Nel panorama delle iniziative dedicate al Giorno del Ricordo, emerge la testimonianza di Giuseppe Giomo, figlio di Aldo, giovane meccanico di Portogruaro scomparso nelle tragiche vicende del maggio 1945. La sua storia, raccolta in un’intervista curata dal professor Alessio Alessandrini e disponibile sul canale YouTube dedicato, si intreccia con le riflessioni dello scrittore e storico Mauro Tonino, offrendo un quadro umano e storico di rara intensità.
Aldo Giomo, arruolato come autista della Marina Militare, dopo l’8 settembre riesce a rientrare a casa evitando la deportazione in Germania. Lavora prima per l’organizzazione Todt e poi, per sostenere la famiglia, si trasferisce a Trieste come meccanico della Questura. È una scelta che gli permette di sopravvivere agli ultimi mesi della guerra, ma che lo espone agli sconvolgimenti che travolgono la città nel 1945.
Il 30 aprile, Trieste insorge contro i nazifascisti e si libera. Ma il giorno successivo le truppe del Maresciallo Tito occupano la città con l’obiettivo di annetterla alla Jugoslavia. Inizia così una fase drammatica: arresti indiscriminati, deportazioni, violenze. Molti italiani vengono inghiottiti dai campi di prigionia o dalle foibe.
Tra loro c’è anche Aldo. Il 15 maggio 1945 viene prelevato da partigiani jugoslavi, incarcerato e deportato. Da quel momento scompare nel nulla. Solo otto anni più tardi verrà dichiarato morto, e il suo nome comparirà tra le vittime infoibate a Basovizza, uno dei luoghi simbolo della tragedia del confine orientale.
L’intervista a Giuseppe Giomo non è soltanto un racconto familiare: è un tassello prezioso della memoria collettiva, un invito a comprendere la complessità di una pagina di storia spesso rimossa o semplificata. Attraverso la sua voce, il Giorno del Ricordo ritrova la sua dimensione più autentica: quella delle vite spezzate, delle famiglie segnate, delle comunità che ancora oggi cercano di ricomporre il senso di ciò che è accaduto.
L’iniziativa è promossa da diverse associazioni del territorio — tra cui AMVO Noi Migranti OdV, ANA Portogruaro, ANArtI, ANPI Dino Moro, ANTEAS Incontro, Artivarti, la Fondazione San Giuseppe Calasanzio, la Fondazione Santo Stefano e l’Università della Terza Età del Portogruarese — con il patrocinio della Città di Portogruaro, della Città Metropolitana di Venezia, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e della Cisl di Venezia.
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![[A Portogruaro il ricordo delle Foibe e dell’Esodo]](http://www.portogruaro.net/news/immagini/piccole/0028462.jpg)
![[A Portogruaro celebrato il “Giorno del Ricordo”]](http://www.portogruaro.net/news/immagini/piccole/0029842.jpg)
![[10 Febbraio. Dalle foibe all’esodo]](http://www.portogruaro.net/news/immagini/piccole/0031444.jpg)