Caorle si conferma città di mare e di arte: mentre le acque dell’Adriatico incorniciano la sua costa e le spiagge si animano di visitatori, l’entroterra si arricchisce di due opere monumentali del celebre scultore italo-francese Bruno Catalano. Un patrimonio che, insieme ai murales del “Caorle Sea Festival”, al centro storico con le sue caratteristiche case colorate e alle numerose esposizioni che negli anni hanno animato la città, contribuisce a rendere Caorle ancora più suggestiva e accogliente. La cerimonia di inaugurazione delle opere è in programma per martedì 28 aprile alle ore 19.30.
Le opere, accessibili a tutti, saranno collocate lungo il lungomare Petronia, a pochi passi dalla fontana prospiciente piazza Vescovado, inserendosi in una delle aree più affascinanti della città, tra il mare e la ScoglieraViva. Da aprile a ottobre Caorle ospiterà “Hubert” e “Khadine”, due straordinarie sculture in bronzo caratterizzate dall’assenza della parte centrale del corpo e dalla presenza di una valigia.
Le due figure, a metà tra l'etereo e il materiale, appartengono alla serie "Des Voyageurs" (I Viaggiatori) e sono ritratte nel bel mezzo di un viaggio la cui origine e destinazione rimangono ignote a chi le guarda. Ignoto è anche il contenuto di questa valigia, carica non solo di effetti personali, ma anche di storie di vita. Due sculture che invitano lo spettatore a interrogarsi su alcuni temi dell'esistenza umana: dall'identità alla migrazione e al viaggio come dimensione insita della vita.
"I Viaggiatori" di Bruno Catalano sono conosciuti e apprezzati a livello internazionale perché da tempo arricchiscono le più prestigiose collezioni pubbliche e private. Nato in Marocco nel 1960, l’artista vive e lavora tra Francia e Italia dopo essere stato costretto all’esilio con la famiglia nel 1975. Nel corso della sua vita si cimenta in vari lavori: a 18 anni diventa marinaio, poi elettricista, a 30 incontra l'arte e la scultura in argilla e da quel momento decide di consacrarvi la propria esistenza. Notato per la prima volta nel 2005 da un gallerista parigino a una mostra d'arte contemporanea, evolve dall'argilla al bronzo e scolpisce personaggi sempre più grandi, realizzando notevoli prodezze tecniche.
L'iniziativa, organizzata e promossa dall'Amministrazione Comunale di Carole in collaborazione con la Galleria Ravagnan di Venezia, che rappresenta in esclusiva in Italia le opere dell'artista, non può far altro che riempire d'orgoglio Comune, cittadini e turisti. «Caorle rafforza il suo legame con l'arte contemporanea grazie a questa nuova iniziativa che porterà nella nostra Città le opere di Bruno Catalano - spiega il Vicesindaco ed Assessore alla Cultura, Luca Antelmo – Nei prossimi mesi la nostra offerta culturale sarà impreziosita dalle sculture di questo grande artista di fama internazionale che daranno la possibilità, a chi si soffermerà ad ammirarle, residenti o graditi ospiti, di riflettere sul senso del viaggio, dello sradicamento e della bellezza che nasce dalla grazie offerta dall'imperfezione».
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