Sono positivi e incoraggianti i dati relativi al 2025 per quanto attiene all’affluenza nei tre musei archeologici del Portogruarese: Museo nazionale concordiese di Portogruaro, Area archeologica di Concordia Sagittaria e Museo nazionale di archeologia del mare di Caorle.
Infatti come spiega il dottor Federico Bonfanti, da quattro anni alla guida dei tre musei, il Museo nazionale concordiese di Portogruaro è passato dai 5.200 visitatori del 2024 ai 6.071 del 2025 (+16,75%); l’Area archeologica di Concordia Sagittaria è passata da 4.661 a 6.125 (+31,40%) mentre il Museo nazionale di archeologia del mare di Caorle ha visto i visitatori passare dai 3.936 del 2024 ai 4.879 del 2025 (+23,95%).
“Sono numeri incoraggianti – spiega il Direttore - realizzati anche grazie ad un importante lavoro di valorizzazione e pubblicizzazione dei tre siti che abbiamo portato avanti grazie ad una serie di iniziative e alla costante ricerca di collaborazione con Enti e Associazioni del territorio.
A questo proposito voglio segnalare l’iniziativa della Società Cooperativa Santo Stefano di Concordia Sagittaria che ha voluto sostenere economicamente il murales realizzato dall'architetto e street artist Fabio Maria Fedele che con la sua opera ha evocato il paesaggio antico di Iulia Concordia lungo il tracciato stradale romano della Via Annia, offrendo ai visitatori una migliore percezione del posizionamento dell'importante strada consolare rispetto al paesaggio circostante. Un’opera veramente importante realizzata non solo per i visitatori ma per tutta la comunità concordiese”.
Ma anche a Portogruaro e Caorle ci sono state iniziative importanti, quali ad esempio a Portogruaro la mostra “LEVITAS”, una personale di Giovanni Pinosio, allestita in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio 2025 e realizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto in collaborazione con l’Associazione culturale “Linguaggi e Arte” di Teglio Veneto e la curatela dell’architetto Andrea Gorgato. Tale evento ha costituito la naturale prosecuzione del progetto culturale “Interazioni”, che da oltre dieci anni si prefigge di coinvolgere l’odierno spettatore attraverso un dialogo tra i reperti dell’arte antica e le opere di arte contemporanea.
“Poi a Caorle – continua il Direttore - “La Grotta del Suono - 35.000 anni di note", un'esperienza sensoriale immersiva ospitata presso il Museo Nazionale di Archeologia del Mare di Caorle. L'installazione, realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del comune di Caorle, ha permesso di scoprire le sonorità degli antichi strumenti musicali preistorici”.
Molto significativa anche l’attività prevista per il 2026 che potrebbe essere anche più ricca se il personale di accoglienza e vigilanza delle tre strutture (a Caorle ci si affida a risorse esterne) fosse aumentato di qualche unità.
“In effetti – spiega con non celato rammarico il dottor Bonfanti – se avessimo ulteriori risorse umane potremmo ampliare gli orari di apertura e organizzare altre iniziative.
Comunque anche per quest’anno abbiamo in cantiere eventi importanti quali la rassegna “Nel Segno di Clio” a cura della Direzione regionale Musei nazionali Veneto, in collaborazione con il Gr.A.V.O. e l’Associazione “Fondazione Colluto". Tale iniziativa gode del patrocinio del comune di Concordia Sagittaria.
Si tratta di 4 incontri che si terranno all’interno del Museo Nazionale Concordiese, uno dei quali, previsto per il 27 settembre, avrà luogo presso l’Area archeologica di Concordia Sagittaria organizzato con il contributo dell’Associazione Il Palo ETS ODV (Per informazioni sulla rassegna “Nel Segno di Clio” tel. 0421 72674 – e-mail: drm-ven.museoportogruaro@cultura.gov.it). Sempre al Museo nazionale concordiese sabato 23 maggio alle ore 20, in occasione della Notte Europea dei Musei, è inoltre prevista l’azione scenica “Techne. Lavoro, arte e civiltà tra guerra e pace”, evento organizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con il Liceo XXV Aprile di Portogruaro, inserito all’interno della rassegna nazionale “Classici Contro”, con interventi del sottoscritto, di Silvia Bigai, di Alberto Camerotto e di Iacopo Meghini, nonché azioni, musiche e letture a cura degli studenti del Liceo. Ingresso al prezzo simbolico di un euro.
Avremo poi il 16 maggio alle ore 18.00 presso il Museo nazionale di archeologia del mare di Caorle l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Com'è profondo il mar”, curata da Boris Brollo, proposta dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto”.
Ancora visitabile la mostra "Sport e salute nelle monete romane. Un racconto per immagini attraverso i denari d'argento di Cinto Caomaggiore", realizzata nell'ambito delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e visitabile al Museo nazionale concordiese di Portogruaro fino al 31 maggio 2026.
Per settembre poi è prevista una mostra d'arte contemporanea "Riti di ritorno", con opere della scultrice Michela Tabaton-Osbourne, che sarà allestita e inaugurata al Museo nazionale concordiese il 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.
Maurizio Conti
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