A Caorle, perla preziosa dell'Adriatico e città di mare e pescatori, ogni cosa racchiude un pezzo di storia e cultura. Sabato 23 maggio, alle ore 16.00, ci sarà la possibilità di approfondire uno degli aspetti legati a storia, arte ed archeologia della città. Presso il Salone del Centro Parrocchiale Giovanni XXIII sito in Piazza Vescovado si terrà il convegno “Caorle: le pietre raccontano il cammino di una comunità di fede”.
Saranno diversi gli interventi che animeranno l’iniziativa, pensata e promossa con l’obiettivo di riflettere e scoprire il patrimonio storico e religioso di Caorle, attraverso anche le testimonianze materiali che nel tempo hanno accompagnato la storia della comunità.
Ad aprire i lavori sarà la presentazione del convegno a cura di Giovanni Padovese, seguita dai saluti istituzionali di Monsignor Danilo Barlese, parroco di Caorle, e del Sindaco di Caorle Marco Sarto. Spazio poi alle parole di studiosi ed esperti del settore:
- La cattedrale di Caorle nel medioevo (architettura, pala d’oro, iconostasi), a cura di Enrica Cozzi, già professoressa di Storia dell’arte medievale all’Università di Trieste
- L’ara Licovia e l’idria greca, con l’archeologa Alice Padovese del Museo Nazionale di Archeologia del Mare
- Dal frammento al contesto. La scultura altomedievale a Caorle, a cura di Devis Valenti, Funzionario Storico dell’Arte della Soprintendenza di Venezia
- Le patere “veneto-bizantine”: da Venezia al territorio veneto, con Enrica Cozzi e Alberto Rizzi, già direttore nella Soprintendenza di Venezia
- Quando l’archeologia entra in casa: cosa fare e perché riguarda tutti, a cura di Sara Bini, Funzionaria archeologa della Soprintendenza di Venezia
Alla fine delle presentazioni, ci sarà un momento di dibattito e riflessione al quale anche il pubblico è chiamato a partecipare.
L’evento si propone come occasione anche di presentare e benedire un reperto rinvenuto casualmente in un’abitazione di Caorle. Si tratta di una patera donata alla collaborazione pastorale di Caorle, un manufatto in pietra d’Istria raffigurante un'aquila a caccia di una lepre, simbolo del bene contro il male. Tale simbologia era molto frequente nelle lagune venete fra il XI e XII secolo, periodo al quale risale la patera.
Il reperto è stato affidato alla Parrocchia Santo Stefano Protomartire di Caorle dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia. La patera è stata inserita ed è custodita in una delle pareti del Duomo.
Il convegno è organizzato in collaborazione tra Comune di Caorle, Parrocchia S. Stefano, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e il Museo Nazionale di Archeologia del Mare di Caorle.
Ingresso libero e gratuito.
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