Il Comune di Caorle ha ricevuto una menzione speciale per capacità di coinvolgimento e partecipazione nell’ambito dell’Oscar della Salute 2026, il riconoscimento nazionale promosso dalla Rete Italiana Città Sane – OMS per valorizzare le migliori esperienze dei Comuni italiani nella promozione della salute e del benessere delle comunità.
La menzione è stata attribuita al progetto “CaorlEducAzione”, candidato dal Comune di Caorle nell’ambito della diciannovesima edizione del bando nazionale. Si tratta di una iniziativa promossa dall'Amministrazione Comunale di Caorle con l'obiettivo di rispondere ai bisogni educativi della fascia di popolazione più giovane e delle famiglie, mettendo in rete tutti gli attori operativi sul territorio di Caorle (Comune, Scuola, Ulss 4 “Veneto Orientale”, Collaborazione Pastorale, Associazioni Sportive, Culturali e di Volontariato, Forze dell'Ordine) e, attraverso questa sinergia, accompagnare la crescita educativa delle nuove generazioni, rispondendo ai bisogni educativi delle famiglie, con il grande obiettivo di trasformare la realtà di Caorle in una vera e propria comunità educante.
Il progetto, curato dal punto di vista scientifico da esperti del settore (lo psicologo Andrea Neri e il pedagogista Matteo Pasqual), è partito dall'ascolto delle famiglie e della voce dei bambini e dei ragazzi, trasforma le esperienze registrate in punto di partenza per le azioni educative. La metodologia è partecipativa e condivisa: si ascoltano i bisogni reali del territorio, si attivano questionari, tavoli di confronto e momenti di restituzione, e si costruiscono percorsi insieme alle famiglie, considerate protagoniste del processo educativo. Una particolare attenzione è dedicata alle fasi più delicate della crescita, soprattutto alla preadolescenza e all’adolescenza, con l’obiettivo di promuovere benessere emotivo e relazionale e sostenere il dialogo tra genitori e figli.
CaorlEducAzione valorizza il territorio come risorsa educativa, favorisce la prevenzione del disagio e rafforza le alleanze tra adulti, educatori e comunità. All’interno del progetto nasce anche il Festival dell’Educazione, momento pubblico di incontro e riflessione che nato per rendere evidente alla comunità il lavoro del progetto CaorlEducazione è ora diventato un punto di riferimento nel Veneto Orientale per tutte le istituzioni interessate, a vario titolo, alla questione educativa. Nel corso degli anni, infatti, il Festival ha permesso di richiamare a Caorle numerosi esperti del mondo educativo: per quanto riguarda l'ultima, da poco conclusa, il Festival dell'Educazione ha accolto nomi del calibro di Daniele Novara, pedagogista fondatore del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti (CPP), noto al grande pubblico per le sue battaglie contro l’uso precoce degli smartphone e Marco Camisani Calzolari, divulgatore digitale, docente universitario e volto noto della televisione, esperto di truffe online e IA e seguitissimo sui social con più di 20 milioni di visualizzazioni al mese. Nelle passate edizioni, il Festival ha accolto Mauro Berruto ex allenatore della nazionale maschile di pallavolo passato poi alla politica, l'ex campione di volley Andrea Lucchetta, oggi attivissimo in ambito educativo, lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, il medico e scrittore Alberto Pellai, la docenti di psicologia dello sviluppo Daniela Lucangeli, il popolare insegnante Enrico Galiano, l'attore e regista teatrale Pietro Sarubbi, il sociologo ed economista Mario Magatti, l'ex pugile Alessio Sakara, il filosofo e divulgatore Rick DuFer, comici del calibro di Paolo Cevoli, Giovanni Vernia, e molti altri ancora.
L’edizione 2026 dell’Oscar della Salute ha visto la partecipazione di numerosi progetti provenienti da tutta Italia. Le candidature sono state valutate anche da una giuria di esperti esterni promossa dalla Rete, sulla base della qualità, dell’impatto, dell’innovazione e della trasferibilità delle esperienze presentate.
«Questa menzione rappresenta un importante riconoscimento del lavoro che la comunità di Caorle ha portato avanti in ambito educativo negli ultimi anni. Il percorso avviato dall’Amministrazione Comunale, fondato su una forte sinergia territoriale, ha coinvolto scuole, parrocchie, azienda sanitaria, associazioni sportive e realtà del terzo settore, riportando al centro del dibattito il tema dell’educazione in tutte le sue dimensioni: dal rapporto tra genitori e figli, alla capacità degli educatori di rispondere in modo efficace ai bisogni delle nuove generazioni. L’obiettivo è costruire una vera comunità educante, traguardo che può essere raggiunto solo attraverso l’impegno e la partecipazione attiva di tutta la cittadinanza. Il riconoscimento a livello nazionale da parte della Rete Italiana Città Sane – OMS dell’impegno profuso rappresenta per noi uno stimolo a proseguire con determinazione su un percorso fondato su dialogo, prevenzione e responsabilità condivisa. Per quanto riguarda il Festival dell'Educazione, ora la grande ambizione è quella di continuare a crescere nella “contaminAzione educativa” perché sempre più l'evento diventi un punto di riferimento per tutto il territorio e non solo per la nostra comunità» – dichiara il Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Caorle, Luca Antelmo.
“La Rete Città Sane compie quest’anno 25 anni di attività e continua a dimostrare quanto i Comuni possano essere protagonisti concreti della salute pubblica” – dichiara il Presidente della Rete Italiana Città Sane – OMS, Lamberto Bertolé. “Il valore della Rete sta nella capacità di mettere in connessione i territori, far circolare buone pratiche e rafforzare l’idea che la salute si costruisca anche nella qualità delle relazioni, negli spazi di vita e nella capacità delle comunità di prendersi cura delle persone”.
In occasione del venticinquesimo anniversario della Rete, è stata realizzata la pubblicazione “Fare salute. Esperienze, prospettive e ruolo dei Comuni italiani”, disponibile sul sito della Rete Italiana Città Sane – OMS.
“Questa pubblicazione nasce per raccogliere esperienze, visioni e contributi che in questi anni hanno aiutato a far crescere la consapevolezza del ruolo dei Comuni nella salute” – sottolinea Francesco Caroli, Coordinatore nazionale della Rete Italiana Città Sane – OMS, che ne ha curato il coordinamento editoriale. “È un lavoro corale che accompagna i 25 anni della Rete e restituisce la ricchezza di un percorso fatto di territori, alleanze e innovazione pubblica”.
La pubblicazione e i lavori del Meeting nazionale della Rete saranno presto consultabili sul sito della Rete Italiana Città Sane – OMS.
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