Il gruppo consiliare “Per un’altra Portogruaro” esprime pieno sostegno ai genitori della scuola dell’infanzia Rodari che, con una petizione sottoscritta da oltre settanta famiglie e protocollata in Comune il 12 giugno 2024, hanno chiesto interventi puntuali di manutenzione e messa in sicurezza degli spazi scolastici interni ed esterni.
Quando decine di genitori arrivano a scrivere una lettera formale al Sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali per sollecitare sfalci dell’erba, riparazioni di giochi, sistemazione del vialetto di ingresso, intonaci esterni e perfino il corretto funzionamento del campanello, non siamo di fronte a un “capriccio”, ma al segnale di un malessere profondo nella gestione ordinaria del patrimonio scolastico. Si tratta di servizi essenziali, che qualunque amministrazione dovrebbe garantire in modo automatico, programmato e tempestivo e dovrebbero essere affrontate prima che diventino emergenze.
Dalla petizione emergono in modo chiaro criticità che incidono su decoro, sicurezza e vivibilità quotidiana: sono problemi che non richiedono “grandi opere”, ma attenzione, organizzazione del lavoro e una catena decisionale efficiente.
La domanda che poniamo all’Amministrazione è semplice: dove finiscono le liste di interventi che ogni anno i plessi scolastici trasmettono al Comune, e in base a quali criteri vengono calendarizzati e realizzati i lavori?
Per noi il punto politico è proprio questo: non è accettabile che, per ottenere interventi di manutenzione scolastica di base, servano petizioni, fotografie, protocolli e mobilitazioni pubbliche. È dovere dell’Amministrazione costruire una pianificazione trasparente delle manutenzioni, con criteri chiari di priorità, una calendarizzazione nota alle scuole e alle famiglie, e un sistema di monitoraggio che eviti di tornare, anno dopo anno, sempre sugli stessi problemi.
Le famiglie non stanno chiedendo “qualcosa in più”, stanno chiedendo l’ordinaria normalità: scuole sicure, curate e rispettate.
Un tema che va ben oltre il mondo scolastico. Sempre più cittadini segnalano una generale carenza nella cura e nella manutenzione degli spazi pubblici. Le condizioni del Parco della Pace, dei giardinetti Nievo, del verde della pista di viale Trieste (su cui l’amministrazione aveva promesso un intervento di sistemazione radicale mai avviato) e di numerose aree verdi cittadine rappresentano soltanto alcuni esempi di una situazione che appare diffusa in diverse zone della città e delle frazioni.
Da anni ci viene detto che ‘non ci sono soldi’ e che ‘manca il personale’, ma queste non possono diventare scuse, soprattutto per interventi di grande importanza. Per questo chiederemo formalmente all’Amministrazione di fare il punto sullo stato delle manutenzioni in tutte le scuole di competenza comunale, molte delle quali si trovano in condizioni simili, e sul decoro della città.
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