Le memorie della Caorle del secondo dopoguerra tornano a vivere attraverso nuovi linguaggi. Domenica 20 settembre, alle ore 11, nella Sala Hemingway del Municipio di Caorle, sarà presentata la nuova evoluzione del progetto “C’era una volta e c’ero anch’io”, nato dalla volontà di Radio Caorle International e dell'Amministrazione Comunale di valorizzare e tramandare un patrimonio di testimonianze raccolto alcuni anni fa.
“C’era una volta e c’ero anch’io” è infatti il titolo di un volume realizzato dal Centro Ricreativo Culturale Sandro Pertini di Caorle, in collaborazione con il Comune di Caorle, verso la fine del primo decennio degli anni Duemila. Il libro raccoglie le testimonianze di soci e socie del Centro sulla Caorle del secondo dopoguerra e degli anni immediatamente successivi.
Sono memorie e racconti di persone che hanno vissuto in prima persona un'epoca profondamente diversa da quella attuale: il turismo non era ancora sviluppato o muoveva i suoi primi passi, mentre la comunità caorlotta viveva in gran parte di pesca. I casoni erano ancora utilizzati dai pescatori durante il periodo della “fraima” e la vita quotidiana seguiva il ritmo delle stagioni, in un mondo nel quale quella turistica non aveva ancora assunto il ruolo preponderante che avrebbe avuto negli anni successivi.
A partire da quel progetto, Radio Caorle International e l'Amministrazione Comunale di Caorle, con il fondamentale supporto della Fondazione Caorle Città dello Sport, hanno voluto dare nuova vita a quelle testimonianze, molte delle quali raccontate da persone che oggi non ci sono più, attraverso strumenti e modalità di comunicazione più vicini al pubblico contemporaneo.
Radio Caorle International ha voluto trasformare “C’era una volta e c’ero anch’io…” in un audiolibro al fine di rendere il volume più accessibile e inclusivo, offrendo la possibilità di conoscerne i contenuti anche alle persone con disabilità visive o a chi, per diverse ragioni, incontra difficoltà nella lettura di un testo scritto.
Questa iniziativa ha richiesto mesi di lavoro e che ha visto il coinvolgimento diretto di alcune voci del territorio. Alice Padovese, Marita Cavallari, Federica Bellinazzi, Sandro Pizzolito e Francesco Colonna si sono alternati nella lettura e, per mesi, si sono dedicati alle registrazioni dei racconti, contribuendo concretamente alla realizzazione dell’audiolibro che, a partire dal 20 settembre, sarà disponibile gratuitamente su Spotify (sul Canale ufficiale di Radio Caorle International).
L'Amministrazione Comunale e Fondazione Caorle Città dello Sport hanno invece realizzato alcuni video che ripropongono le storie raccolte nel volume “C'era una volta e c'ero anch'io”. I filmati saranno pubblicati sulle pagine social del Comune di Caorle (Facebook: Comune di Caorle e Caorle Tourism; Instagram: @comunedicaorle e @caorletourism) e vedranno protagonisti gli attori del Gruppo Teatrale Caorlotto e alcuni giovani allievi della scuola di musica e canto “Paul Jeffrey”, chiamati a interpretare a dare voce ai ricordi dei bambini di un tempo Al progetto hanno collaborato anche la Biblioteca Civica di Caorle, l’Associazione Voga Caorle e la Collaborazione Pastorale di Caorle.
“Questo progetto ci permette di riportare all’attenzione di tutti testimonianze preziose della nostra comunità, affidandole anche a strumenti capaci di parlare alle nuove generazioni – dichiara il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Luca Antelmo – Conservare la memoria significa conoscere meglio le nostre radici e, allo stesso tempo, offrire ai più giovani l’opportunità di scoprire com’era Caorle prima delle grandi trasformazioni che l’hanno portata a essere la nona località turistica italiana per numero di presenze turistiche”.
“La memoria di un territorio – aggiunte il presidente di Radio Caorle International, Enrico Gnan - non deve rimanere chiusa in un libro o in un archivio: deve continuare a essere raccontata, ascoltata e tramandata. Da qui è nata l’idea di trasformare quest’opera in un audiolibro, utilizzando quello che per una radio è lo strumento più naturale: la voce”.
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