Negli anni ’70 la Raffineria Eni costruita a Lugugnana e in grado di iniziare la sua attività con l’assunzione di 400 addetti e un indotto che interessava un altro migliaio circa di persone, venne bloccata e quindi rottamata (sprecati alcuni miliardi di lire) per la contrarietà dei Comunisti alleati alla borghesia agraria, agli albergatori della costa e a potenti lobby che puntavano alla realizzazione della raffineria in altra località. Tra le motivazioni degli oppositori anche, ma non preminente, la preoccupazione dell’inquinamento e di un alto camino che avrebbe “disturbato” le migliaia di turisti diretti alle spiagge.
Ora i camini delle centrali a biomasse che stanno giustificando per il Veneto Orientale – il Portogruarese – la denominazione di “Manchester” del territorio, a differenza di altri sindaci o favorevoli o del tutto indifferenti a un fenomeno grave per la salute, per la distruzione di cibo e per “spauracchio” dei turisti, preoccupano seriamente il sindaco di Portogruaro – Antonio Bertoncello – pressoché solitario contro questa disseminazione selvaggia di centrali solo nel nostro territorio.
Ma sentiamolo.
“Noi avevamo dato disponibilità alla Regione di aprire un tavolo per comprendere quali sono le conseguenze dell’apertura di queste centrali a biomasse. Non siamo stati ascoltati. La Regione non ha fatto il piano energetico. Come Comune non abbiamo nessuna possibilità di intervento, perché tute le autorizzazioni vengono solo a livello regionale. Assistiamo a una dolorosa umiliazione di questo territorio, e c’è anche una preoccupazione sull’origine di una sempre più crescente presenza di centrali a biomasse che non sfiorano altri Mandamenti finitimi, evidentemente difesi da politici dimentichi di un’equa giustizia distributiva che non deve premiare certi territori soltanto perché caratterizzati da una maggioranza di “Lega” che si ripropone in Provincia e in Regione. Questa non è politica ma solo scelte di potere e di sostanziale caccia di voti per rafforzare questo potere. La posizione del Comune di Portogruaro è chiarissima e più volte ribadita in Consiglio comunale: non siamo aprioristicamente contrari a nulla. Siamo per conoscere e discutere anche con i cittadini il bene e il male che da queste centrali derivano. Se dobbiamo fare un risparmio energetico, ognuno deve fare la sua parte, anche nel Sandonatese, per essere chiari, e il Mandamento del Lemene non deve esser considerato e trattato come avviene in questi ultimi anni, come la periferia dell’impero, confondendo politica con businnes (legale), potere, potenti lobby affaristiche, convoglianti simpatie, aiuti di ogni genere alla Casta che prevale oggi: la Lega”.
u.pad.
![[Esercito: alzabandiera al 5° “Superga”]](http://www.portogruaro.net/news/immagini/piccole/0030163.jpg)
![[Esercito: alzabandiera al 5° “Superga”]](http://www.portogruaro.net/immagini/layout/pnet_news.jpg)
![[Vandali devastano falegnameria]](http://www.portogruaro.net/news/immagini/piccole/0012323.jpg)