Sbanda con l’auto per un colpo di sonno alle 5 del mattino di sabato, si schianta contro un muro e muore sul colpo. Sono finiti così, nella tragica alba di ieri, i sogni, le speranze, la vita di Luca Zanon. Aveva solo 30 anni e molto progetti. Stava rincasando da San Polo di Piave, dove abita la futura moglie Luisa De Bortoli, di 26 anni. Era diretto a Suzzolins di Teglio Veneto dove Luca Zanon viveva con i genitori Basilio e Rosanna quando non si è accorto, evidentemente, della curva sulla Postumia all’incrocio di Pradipozzo. Al volante della sua Opel Astra Luca si è schiantato contro una recinzione in muratura, abbattendolo. Il decesso è sopraggiunto all’istante. Inutili i tentativi di rianimazione dei medici e degli infermieri intervenuti subito sul posto. Il giovane lavorava alla concessionaria Opel di viale Venezia a Portogruaro. Per undici anni è stato uno dei più apprezzati addetti alle pubbliche relazioni della discoteca Tnt Kamasutra, la storica sala da ballo di Lugugnana di Portogruaro. Lo piange tutto il paese di Teglio Veneto, la fidanzata, gli amici del Tnt e della concessionaria. I funerali non sono stati ancora fissati, se ne saprà qualcosa domani quando riapriranno gli uffici preposti per il rilascio del nulla osta alla sepoltura. Luca l’anno prossimo avrebbe dovuto portare all’altare la fidanzata Luisa De Bortoli, conosciuta proprio grazie alla sua attività di Pr al Tnt. La casa era già pronta, accanto a quella dei genitori, in un posto dove si respira aria buona di campagna. Come ogni fine settimana era andata a trovarla, nella sua casa di San Polo. Poi la decisione di rientrare a casa, in via Suzzolins 19, nell’omonima frazione di Teglio Veneto al confine con la località friulana di Cordovado. Il cellulare di Luisa è squillato a vuoto. Cento volte, mille volte. Probabilmente Luca Zanon era già morto. Erano circa le 5 quando Luca ha perso il controllo della sua vettura. Per terra, sull’asfalto, non c’è nemmeno un segno di frenata. L’auto, sulla curva accennata verso sinistra, teatro già altre volte di gravissimi incidenti, è finita dritta, senza nemmeno accennare una sterzata. L’impatto è stato devastante e Zanon è morto per le gravi ferite riportate. Immediato l’allarme al 118 e ai carabinieri della compagnia di Portogruaro. «Venite, c’è stato un grave incidente all’incrocio di via Fornace, fate presto», hanno gridato al telefono gli automobilisti che si erano fermati. Luca era esanime sul volante e non accennava ad alcuna reazione. Dopo un’ora di inutili tentativi di rianimazione Luca Zanon è stato dichiarato morto. A quel punto, ai carabinieri è toccata la triste incombenza di andare ad avvertire a Suzzolins i genitori, papà Basilio e mamma Rosanna Zorzi. Basilio Zanon nel 1997, proprio a Portogruaro, rimase gravemente ferito in un altro incidente. Rimase in coma per molti giorni, ma riuscì a sopravvivere. Il destino non ha concesso possibilità alcuna, invece, al povero Luca, di salvarsi. Spegnendo per sempre il suo sorriso, i suoi sogni e la sua voglia di vivere.
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