In riferimento alla revoca delle deleghe dell’assessore Mattia Scavo e alle motivazioni a suo sostegno riportate nel decreto del Sindaco nel quale si scrive “il presente provvedimento non implica alcun genere di valutazione sulle qualità personali o professionali dell’Assessore revocato, ben note e confermate, né è da intendersi sanzionatorio, ma piuttosto finalizzato a garantire la serena prosecuzione del mandato amministrativo” e a quanto riportano la Corte Costituzionale (sentenza n. 110/2016) e il Consiglio di Stato che ribadiscono che la revoca di un assessore non è un atto puramente discrezionale, ma deve essere motivata in modo chiaro e non pretestuoso, e che la mancanza di motivazione può rendere la revoca illegittima, con possibilità di impugnazione davanti al TAR, chiediamo al Sindaco:
- Cosa significa che la revoca è finalizzata a garantire la serena prosecuzione del mandato?
- Cosa significa che la revoca non ha nessun carattere sanzionatorio?
- Cosa ha reso la convivenza della giunta non serena se non ci sono problemi sull’attività svolta dall’assessore e se non c’era bisogno di sanzionarlo per qualcosa che ha fatto?
I Consiglieri Comunali del gruppo Per un’Altra Portogruaro
Silvia Arreghini, Antonio Bertoncello, Irina Drigo
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