Nel mondo, in questi istanti, c’è chi si trova ad essere spettatore di conflitti che sembrano non conoscere la parola de-escalation (quella situazione in cui si possono cogliere degli spiragli di pace o di cessate il fuoco per ridurre il più possibile danni e vittime, ndr.), e c’è chi attraverso il proprio impegno cerca di dare voce a chi voce non ha, rispondendo a tutte le incognite che attraversano la mente delle popolazioni colpite: “Come andrà a finire tutto ciò?”, ma soprattutto, “Finirà tutto ciò?”.
Ecco quindi che nel nostro territorio sono stati organizzati una serie di eventi culturali per informare e tenere accesa la luce su molte delle crisi geopolitiche ed umanitarie in corso. Testimone costante, il gruppo Cittadini per la Palestina di Portogruaro.
Tra i vari incontri vanno ricordate le rassegne “Lettere al cielo”, una mostra esposta presso la sala delle colonne del Municipio di Portogruaro, dedicata alle opere realizzate a Gaza dai bambini del laboratorio d’arte di Maysa Yousef. Gli incontri dedicati all’Iran, durante i quali la cittadinanza s’è fatta carico di alzare la voce per i giovani e le giovani di un Paese represso ma resistente; ai conflitti e alle vittime dimenticate in Africa, nello specifico la crisi che sta attraversando il Congo; all’incontro con i bambini di Gaza per raccontare la loro infanzia attraverso storie, sogni e desideri di pace; concludendo con un incontro dedicato ai Curdi, un mese dopo la fine del Rojava (l’indipendenza del Kurdistan siriano, ndr.).
In occasione, invece, delle mostre “Lettere al cielo” e “Be my voice” alle quali ha dato ospitalità la Sala consiliare del Municipio di Concordia Sagittaria, la rassegna Porto la pace ha raggiunto il Comune medesimo in bicicletta, organizzando la “Pedalata per la pace a Gaza e in Cisgiordania”.
Il 10 aprile le vie del centro di Portogruaro si sono colorate con le bandiere della pace e la città, assieme a oltre trenta associazioni del Veneto orientale, ha preso parte alla “Fiaccolata per la Pace” (foto: Federico Pilli, fotografo e videomaker con sede a Portogruaro).
Infine, il 17 aprile è stata la volta di un evento significativo. Il Gruppo Cittadini per la Palestina di Portogruaro ha aderito all’iniziativa della Global Sumud Flotilla che salperà verso Gaza, sostenendo la missione in qualità di equipaggio di terra. Oltre 100 imbarcazioni, più di 50 delegazioni internazionali e 300 persone a bordo tra figure professionali, operatori umanitari, medici, infermieri, educatori, osservatori e giornalisti indipendenti.
“Accompagnamo la missione della Flotilla perché non è possibile restare a guardare inerti, è necessario attivarsi per un sostegno concreto al popolo di Gaza”, dichiara Sonia Bertusso, portavoce dell’associazione. Insomma, un appello unanime: aiuti concreti e impegno sostante. Solamente così la luce su bambini, giovani, adulti e anziani rimarrà accesa e non ci si dimenticherà di loro.
Tommaso Rossato
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