Nel Consiglio Comunale del 18 maggio la maggioranza ha approvato il riconoscimento di un debito fuori bilancio relativo all’indennizzo da corrispondere ai proprietari delle aree espropriate per la realizzazione della pista ciclabile di Viale Matteotti.
L’opera è stata accompagnata da diversi contenziosi (alcuni ancora in corso), aperti a seguito del rifiuto dell’Amministrazione Comunale di dialogare con i cittadini interessati.
A fronte di un indennizzo previsto dal Comune di 3.000 euro (poi passato a circa 9.000), i proprietari, ritenendolo insufficiente, hanno fatto ricorso ad un collegio di tecnici esperti che ha stabilito il valore delle aree espropriate in 47.240 euro: cinque volte più alto.
Ora il Comune ammette di avere sbagliato e avvia la procedura per pagare il giusto indennizzo.
Ma non basta: questa grande differenza sulle stime ha comportato anche che l’intero costo della consulenza tecnica, pari a 14 mila euro, sia a carico dell’Amministrazione Comunale.
L’arroganza e la chiusura con cui la Giunta comunale ha scelto di gestire il rapporto con i proprietari di Viale Matteotti ha quindi portato il costo complessivo degli espropri da 9.000 a quasi 60.000 euro.
Bene che i cittadini ricevano quanto loro dovuto, ma i tempi e i modi adottati da questa Giunta hanno determinato spreco di risorse pubbliche e un grave ritardo nel garantire il giusto indennizzo.
Ci chiediamo: a Portogruaro solo chi ha le risorse per avviare contenziosi vede riconosciuti i propri diritti?
Civiche per Sara Moretto
Sara Moretto, Cristian Camillo
Uniamo Portogruaro
Luigi Geronazzo
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