Dopo una stagione sportiva disastrosa culminata con la retrocessione, con molte giornate di anticipo, dalla serie D all’Eccellenza e una fase post-campionato ricca di illazioni e polemiche strumentali con voci sempre più pessimiste sul futuro della società, finalmente oggi si può parlare di un clima più sereno che circonda lo storico club granata.
Un’aria più serena che caratterizza anche Roberto Calligaris, da due anni numero uno del Portogruaro Calcio, che ci riceve negli uffici della società presidiati come sempre da Silvano Testani, storico segretario generale che dopo le dimissioni date poco prima della fine della scorsa stagione ha ripreso appieno il suo ruolo di gestore delle “cose granata” e si appresta a diventare membro della squadra che si sta formando per assumerne la proprietà del club.
Presidente, si potrebbe parafrasare il proverbio per dire che “tanto tuonò ma non piovve nemmeno un goccia”. La società che tutti davano per “fallita” è salva. I debiti federali sono stati pagati.
Si, - risponde con una certa punta di orgoglio il Presidente – abbiamo avuto tutte le liberatorie dai tesserati della scorsa stagione sportiva, sia i giocatori che i tecnici.
Una operazione importante, che ci è costata circa 120.000 euro versati in parte da me personalmente e in parte da un gruppo di sostenitori locali e non, che credono nel progetto del Portogruaro Calcio che ho presentato loro.
Rimane in organico solo mister Massimiliano Moras, che ha chiesto di restare nostro tesserato finché non sarà ingaggiato da un’altra società.
Questo vi consente di iscrivervi al prossimo campionato di Eccellenza.
Ci iscriveremo nel mese di luglio e contiamo di iniziare la preparazione ai primi di agosto per essere pronti alla prima gara di Coppa Italia a fine mese e alla prima di campionato il 13 settembre.
Un nuovo progetto per il Portogruaro Calcio che deve rilanciare la sua immagine, quali gli obiettivi stagionali?
Come ho più volte cercato di spiegare, il disastro della scorsa stagione è stato causato da comportamenti imprevisti di alcuni colleghi con i quali avevo assunto il controllo della società dall’ex Presidente Andrea Bertolini. Anch’io sono stato vittima di quei comportamenti. Quest’anno finalmente ho il pieno controllo della situazione e ho organizzato un gruppo di sostenitori disposti ad investire nella società.
Per arrivare a questo sarà necessario trasformare la società da A.S.D. in SSD a.r.l. (Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata), società di capitali senza scopo di lucro che gestisce attività sportive. Ai soci che acquisiranno delle quote presenterò un progetto mirato a valorizzare i giocatori per poi rivenderli e realizzare quindi delle plus valenze.
Necessario quindi avere un settore tecnico e un parco giocatori importante.
Quest’anno eviteremo gli errori della scorsa stagione. Ho dato mandato al nostro Direttore Sportivo Emanuele Nonis di ingaggiare giovani residenti in zona.
Abbiamo stabilito un tetto agli ingaggi, compatibile con il bilancio della società, che preveda l’arrivo di giovani ma anche di qualche giocatore con esperienza. Inoltre, contiamo di rinnovare il rapporto con un gruppo di 4/5 giocatori che nella scorsa stagione hanno vestito la maglia granata.
Abbiamo grande fiducia in mister Luca Lugnan, vecchia conoscenza del mondo granata, e del suo collaboratore Renzo Di Giusto (preparatore portieri).
Il nuovo Portogruaro Calcio avrà finalmente un settore giovanile?
Sicuramente. Abbiamo iniziato un rapporto di collaborazione con mister Gianfranco Defendi cui abbiamo affidato tutto il settore giovanile che sarà composto da: Piccoli Amici, Primi Calci, Esordienti, Allievi e Juniores.
Sussiste però il problema dei campi da gioco.
Un problema storico per il calcio portogruarese. Abbiamo individuato alcune strutture (per Piccoli Amici e Primi Calci utilizzeremo il campo erba sintetica della struttura Arhena5 presso la piscina comunale) ma stiamo contattando alcune società della zona per instaurare dei rapporti di collaborazione che ci consentano di trovare le soluzioni migliori.
C’è poi il problema del campo di Via Lovisa dato che la Parrocchia della Beata Maria Vergine Regina ci ha inviato la disdetta della convenzione che era in essere.
Il campo di Via Lovisa è richiesto dal settore femminile che uscirà dal Portogruaro Calcio.
È stato un dispiacere apprendere che il settore femminile da sempre fiore all'occhiello del club granata ha deciso di fondare una nuova società autonoma rispetto al Portogruaro Calcio.
Una decisione che credo nasca sull’onda delle polemiche di fine stagione 2025/2026.
Spero che si possa trovare una forma di collaborazione che ci consenta di utilizzare l’impianto per Esordienti e Allievi.
Altra figura importante nel nuovo Portogruaro è quella di Renzo Miolli.
Renzo Miolli sarà il Direttore Generale. L’ho voluto come braccio destro per la sua grande esperienza e conoscenza dell’ambiente e del territorio. A lui il compito di gestire le relazioni esterne della società.
Presidente, con quale posizione economico-finanziaria riparte il Portogruaro Calcio di Roberto Calligaris?
L’obbiettivo per questa stagione è una salvezza tranquilla e gettare le basi per il futuro. Voglio che il Portogruaro torni ad essere un punto di riferimento per il calcio veneto come lo è sempre stato. Per fare questo sto raccogliendo adesioni di amici e sostenitori pronti ad investire nella società. Attualmente i nostri debiti ammontano a circa a 100.000 euro di cui una parte rateizzati nei prossimi anni (debiti verso l’Erario e verso il Comune di Portogruaro) e altri a più breve scadenza. Sono però certo che le risorse ci siano e che non si ripeteranno più i problemi della passata stagione.
Maurizio Conti
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