Una Città d’Arte, di Cultura e di Musica non può che essere foriera di talenti a volte poco conosciuti dalla e nella stessa comunità locale in omaggio alla famosa locuzione latina “nemo propheta in patria”.
Questo si potrebbe dire della signora Teresa Fagotto nata a Portogruaro dove vive e ha trascorso la sua carriera lavorativa sempre coltivando la passione per l’arte e in particolare per la fotografia e la pittura.
“La mia prima passione – ci spiega l’artista – è nata nel corso dei miei viaggi all’estero nel corso dei quali, armata della mia macchina fotografica, ho sempre amato cogliere le figure e i paesaggi utilizzando la tecnica del bianco e nero”.
Dopo aver partecipato a numerosi concorsi fotografici ottenendo premi e segnalazioni grazie a mostre personali in Veneto e nel vicino Friuli, abbandona un modo diverso di fare fotografia determinato dall’avvento dei telefonini.
Raggiunta l’età pensionabile Teresa Fagotto ha però iniziato ad occuparsi di pittura con risultati particolarmente brillanti.
All’inizio degli anni duemila inizia a frequentare dei corsi di pittura con il famoso maestro portogruarese Mario Pauletto e in seguito, allo scopo di approfondire la conoscenza delle tecniche pittoriche frequenta la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia con il maestro Davide Battistin.
Una esperienza che le ha consentito di coltivare l'attenzione per la pittura dal vero: en-plein air, studio della figura, natura morta e ritrattistica.
In seguito, una serie di importanti mostre in tutta Italia e all’Estero che le hanno consentito di farsi conoscere e di confrontarsi con numerosi artisti e varie tecniche pittoriche.
Numerose anche le presenze in cataloghi importanti fra i quali quello edito in occasione della Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea a Longarone pubblicato in occasione del centenario della nascita di Mario De Biasi.
Una pubblicazione all’interno della quale l’artista nata in Riva al Lemene è presente con quattro opere particolarmente originali del ciclo “Mattonelle” tecnica mista con cotone su tavola e teca in plexiglas.
È proprio con un'opera di questa serie che Teresa Fagotto ha ottenuto il suo riconoscimento più prestigioso, vincendo il 1° premio assoluto all'11° Premio C.A.T. (Contemporary Art Talent Show) durante la fiera ArtePadova 2023. La giuria ha premiato l'opera "Mattonelle" distinguendola tra centinaia di proposte di artisti emergenti e confermando la rilevanza di questa specifica produzione all'interno del mercato dell'arte contemporanea.
Anche a Portogruaro Teresa Fagotto è stata protagonista di una personale allestita nel novembre del 2011 presso la sala Russolo, con un’esposizione di fotografie scattate durante un viaggio tra villaggi rurali della Mauritania, e nel novembre del 2019 all'interno della sala mostra “Ai Molini”. Il titolo della mostra fu “Riflessi sull'acqua” di Teresa Fagotto, pittura e fotografia, con un elegante catalogo che ebbe la presentazione del noto critico portogruarese Boris Brollo che scrisse come “la poesia delle opere di Teresa Fagotto va ricercata nell’abissale anima dell’Universo che reca traccia o eco dentro di Noi come sosteneva Gastone Bachelard”.
Da segnalare anche l’impegno civile di Teresa Fagotto che ha esposto diverse opere dedicate alle tematiche femminili e alla sensibilizzazione sociale all'interno di importanti fiere e contesti collettivi.
Tra le sue partecipazioni di spicco incentrate su questo tema figura la mostra "Donne in Rinascita", un progetto espositivo curato dalla PassepARTout Unconventional Gallery che raccoglie opere d'arte per celebrare la forza, la rinascita e l'impegno dell'universo femminile contro le avversità e le violenze.
Maurizio Conti
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