A Portogruaro il jazz non arriva dal nulla. Musicisti, appassionati e occasioni legate a questo genere musicale sono da tempo presenti in città. La novità della prima edizione del Festival Jazz Portogruaro, in programma dal 25 al 27 settembre, è piuttosto quella di riconoscere questa presenza e darle una forma, trasformando ciò che finora era una realtà diffusa in un vero e proprio progetto culturale.
È questa la dichiarazione di intenti della neonata associazione "Il Porto del Jazz", nata dall'iniziativa di un gruppo di amici uniti dalla passione per la musica. Il festival vuole rappresentare anche un segnale di apertura della città verso generi musicali diversi e nuove sperimentazioni, con l'obiettivo di portare musica di qualità nei luoghi della cultura, nei palazzi storici e negli spazi della socialità, contribuendo anche ad accrescere l'attrattività di Portogruaro.
Il programma prenderà il via venerdì 25 settembre alle 21 al Teatro comunale Luigi Russolo con il “Concerto per Mauro”, affidato all'Abbey Town Jazz Orchestra, diretta da Mirko Cisilino. La serata vedrà anche la partecipazione dei Tre Allegri Ragazzi Morti e di Francesco Bearzatti, oltre a The Cocktail Capers, Didier Ortolan, Luca Grizzo, Francesca Viaro e Paolo Mizzau.
Fondata nel 1998, l'Abbey Town Jazz Orchestra è una big band italiana composta da 22 musicisti, conosciuta per la capacità di unire tradizione swing e innovazione. Dal 2007 è orchestra ufficiale del Summer Jamboree e ha accompagnato oltre cento artisti internazionali, tra cui Maceo Parker, Tony Hadley e Renzo Arbore. Accanto alle collaborazioni, porta avanti progetti originali che spaziano dallo swing al rap.
La serata avrà anche una finalità solidale e rivolta alle nuove generazioni: il ricavato del concerto sarà destinato alla donazione di due borse di studio**. Un modo, sottolineano gli organizzatori, per legare la musica al futuro e ai giovani.
Il festival proseguirà sabato 26 settembre alle 11 alla Cantina 900, in Corso Martiri della Libertà 57, con l'incontro “Etichette discografiche Jazz in Italia: una storia pionieristica”, con Flavio Massarutto, Paolo Scotti e Gabriele Rampino**.
Alle 21, a Palazzo Altan Venanzio in via Seminario 29, sarà invece la volta del “Drums Organ Vibes Ensemble”, con Giovanni Perin al vibrafono, Giulio Campagnolo all'organo Hammond e Andrea Davì alla batteria. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Domenica 27 settembre il programma riprenderà alle 18 a Palazzo Dal Moro, in Corso Martiri della Libertà 1, con “Racconti sull'essere umani”, del Trio per la Fine dei Tempi, con Marco D'Orlando, Alessandro Turchet e Mirko Cisilino. Anche in questo caso l'ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.
La tre giorni si concluderà alle 21 al Boccale, in Corso Martiri della Libertà 55, con una jam session, ossia l'espressione più pura della musica jazz che per natura fatica ad accettare schemi ed etichette: durante la serata, infatti, saranno a disposizione dei musicisti spazi e strumenti per conoscersi e comunicare attraverso la musica improvvisata.
Per le giornate di sabato e domenica gli organizzatori consigliano la prenotazione all'indirizzo associazioneportodeljazz@gmail.com.
Scarica allegato
![[La musica jazz sbarca a Caorle: torna una delle rassegne musicali più amate dell'estate. Il concerto all'alba di Marina Rei apre “Caorle in Jazz”]](http://www.portogruaro.net/news/immagini/piccole/0032227.jpg)
![[Riprende il Festival organistico della Venezia Orientale: tanti concerti tra Bibione, Concordia Sagittaria e San Giorgio al Tagliamento]](http://www.portogruaro.net/news/immagini/piccole/0032402.jpg)
![[Alessandro Taverna e l'Orchestra Filarmonici Friulani per il gran finale del Festival di Portogruaro]](http://www.portogruaro.net/news/immagini/piccole/0032460.jpg)