Tegio Veneto,
uno dei più piccoli comuni della
provincia
di Venezia, ha molte caratteristiche
più
friulane che venete, a cominciare dal dialetto
per finire
alle peculiarità architettoniche: peculiari
sono infatti
le vecchie case costruite di ciottoli che
presentano
verso la strada il portale attraverso cui
si accede
al cortile interno. Teglio deriva il suo
nome dall'albero
del tiglio, "Tilia europea", molto
diffuso nelle
grandi estensioni boschive ivi presenti
in epoca precristiana.
Sulla questione della romanità
di Teglio,
al cui nome nel secolo scorso fu aggiunto
l'appellativo
di "Veneto", il dibattito è aperto. Caduta
la Repubblica
Veneta e divenuto Comune, Teglio ha
continuato
la sua storia, immerso nella verde
campagna,
scosso soltanto da piccole vicende volte
ad abolire
vecchie servitù e antichi privilegi. La chiesa
dedicata a
San Giorgio risale alla fine del secolo scorso,
mentre il
campanile è del 1902. All'interno della
parrocchiale
è da notare la "Vergine del Rosario" del
Gortanutti
e alcuni "Crocefissi" lignei del sec. XVII,
provenienti
dalla precedente chiesa parrocchiale.
Da ricordare
"l'Oratorio di San Antonio Abate".
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