Il primo colpo avvenne l’autunno scorso a San Stino, l’ultimo a Milano. Fermata e debellata la banda della Audi nera Q5. Nel corso degli ultimi giorni si e' conclusa un'articolata operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Udine, comandati dal capitano Fabio Pasquariello. Sono state notificate a due cittadini albanesi, gia' detenuti presso le carceri di Milano San Vittore e Cremona, ordinanze di custodia cautelare per furto aggravato emesse dal Gip presso il Tribunale di Udine, Paolo Alessio Vernì, su richiesta del sostituto procuratore Pace. Gli arrestati sono Emir Hysa, detto Miri, originario di Lac in Albania e domiciliato a Milano, 26 anni; e il connazionale Edi Cobra, Cioba, 24 anni. Entrambi sono disoccupati. Sono stati denunciati gli albanesi B.H., 26 anni, residente a Buja, già detenuto a Udine per altro reato; E.H., detto Ledi, 20 anni di Buja; la 24enne B.B., detta Bruna, residente a Desio (Milano), e la romena A.P.B., residente a Buia. Svariati i colpi a loro attribuiti. Il 10 ottobre venne rubata un’Audi Q5, a San Stino di Livenza. L’auto venne intercettata a Udine Sud. L’autista, un parente di Hysa non fu arrestato, rimase sul mezzo e gli altri tre fuggirono. La banda che si muoveva in tutto il Veneto Orientale ed il Friuli, aveva la propria base a Buia, nell'appartamento occupato dal fermato e da i suoi congiunti. Venivano rinvenuti arnesi da scasso ed oggetti di provenienza furtiva provenienti da furti perpetrati nel Portogruarese, nel Sandonatese, in provincia di Udine e Pordenone. I tre fuggitivi non venivano rintracciati nell’immediato, però i carabinieri del Nucleo investigativo avevano scoperto dove si nascondeva il gruppo. A seguito di una perquisizione a Milano si sono scoperti altri furti del gruppo a Milano, Novara, Parma e Reggio Emilia (Poviglio, Boretto, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Reggiolo e Gonzaga). I carabinieri durante un’irruzione a Castano Primo (Milano) hanno fermato Emir Hysa e Edi Coba. Indubbiamente un duro colpo viene inflitto ad una banda specializzata nei furti notturni in abitazione che ha imperversato nei territori della Bassa Friulana e del Veneto Orientale, al centro di uno specifico dispositivo di prevenzione e repressione, significativamente disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Udine. Il paziente ed impegnativo lavoro dei Carabinieri del nucleo investigativo ha condotto ad un importantissimo risultato nella lotta contro il crimine che ancora imperversa nelle due Regioni del Nordest.
Fonte: La Nuova Venezia![[Esercito: alzabandiera al 5° “Superga”]](http://www.portogruaro.net/news/immagini/piccole/0030163.jpg)
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